Cresimandi a Roma

FraternaDomus

15/17 maggio 2015 È iniziata la nostra attesa avventura: con i nostri 8 ragazzi partiamo per Roma. Il viaggio è lungo ma allietato dall’allegria dei ragazzi immortalati in veloci ritratti fotografici.

L’alloggio è situato su una collina lussureggiante dove si snodano diverse costruzioni a villaggio confortevoli.
Qui consumiamo la cena al sacco e si svolgono all’ aperto i giochi serali.
Sveglia alle 6 e, …sorpresa i ragazzi sono puntualissimi e trepidanti… finalmente incolonnati in innumerevoli pullman e scortati da grosse moto della polizia a semafori rossi giungiamo a Roma! La guida ci illustra la chiesa di S. Pietro immensa bellissima e gremita fino all’inverosimile.
Tocca adesso ai giardini vaticani che percorriamo su tracciato riservato solo ai dipendenti,qui ammiriamo la scogliera di piante grasse unica al mondo e i magnifici giardini.

Sulla sommità ci attende il cardinal Comastri che racconta in modo toccante ai giovani seduti tutti in terra ordinati e rapiti, gli ultimi commoventi momenti di papa Wojtyla, i suoi insegnamenti,e in modo incisivo raccomanda di non essere come le lumache che dietro di sé lasciano solo la bava che in pochi momenti sparisce ma di lasciare sulla propria scia il meglio di sé.

Dopo il pranzo al sacco consumato ai piedi di Castel Sant’Angelo, ci avventuriamo a gruppo verso piazza Navona per ammirare la fontana e acquistare souvenir scortando i ragazzi ma allo stesso lasciandoli liberi nelle diverse scelte.
Si ritorna a S. Pietro per la messa solenne del Cardinal Bagnasco che impartisce ai ragazzi brevi moniti.
Chiede loro di esserci, nella vita,nel dire si,nella consapevolezza; e di essere uniti. Nell’unità soltanto possono nascere grandi cose, nella pace e nell’ amore.
E noi siamo qui, stretti nelle innumerevoli panche,sotto la gloriosa colomba dorata che ci ricorda lo Spirito Santo che scenderà su di noi, come rimanere indifferenti?.
E don Calabrese – responsabile dell’Ufficio Catechistico della nostra Diocesi – attento, sensibile, preciso e perfetto in questa organizzazione esorta i ragazzi a gioire per questa opportunità; salutando con i cappelli in mano. Il cardinale passa poi tra i ragazzi. Ci attende ora la sospirata cena in un salone immenso e la notte tranquilla preceduta da chiacchiere e confidenze.

Domenica ci avviamo alle catacombe dopo la spiegazione molto bella ci immergiamo nei cunicoli semibui che impressionano i ragazzi,che si immedesimano nei primi cristiani e li fanno riflettere e porre domande.
Finalmente sempre incolonnati e in ordine perfetto giungiamo al cuore della piazza dove assisteremo all’Angelus.
Esce il sole cocente caldissimo ma fa siamo fortunati il Santo Padre non si affaccerà dalla (lontana) biblioteca ma e sull’altare in piazza, saluta i giovani,che rispondono sventolando i loro cappelli rossi. E poi percorre la piazza in auto salutando ancora ed esaltando i ragazzi …che felici tornano ai pullman per il rientro.

Che esperienza fantastica! Noi catechiste scopriamo lati nuovi nei ragazzi, nei più timidi scorgiamo una fierezza nascosta, nei più spavaldi un’ insicurezza celata,nei più turbolenti una nuova tenerezza, nei più fragili una forza inaspettata,in alcuni una felicità esplosiva, e in altri una generosità immensa regalataci in spiccioli gesti. Cosi torniamo a casa stanche, grate al fatto che sia andando tutto bene e molto più ricche dentro. Elena e Lucia

Ecco il resoconto fotografico: